TRIBUNALE, ASTRA, OSPEDALE: LE PRIME TRE TELEFONATE DA SINDACO

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Tre temi importanti per tutta la comunità, senza distinzioni politiche, da discutere subito a Roma, in città e a Venezia.

Ospedale san Bassiano, Astra, Tribunale della Pedemontana.

Tre temi che non possono dividere, ma solo unire i bassanesi. Ecco perché saranno queste le mie tre prime telefonate, da sindaco, per fissare altrettanti appuntamenti: a Venezia con la Regione, a Bassano con la proprietà del teatro, a Roma con il Ministero della Giustizia”.

Ospedale e presidi sanitari: l’antipasto l’abbiamo gustato in questi ultimi mesi. Le schede sanitarie sfavorevoli, la mia petizione con 8.000 firme, il retromarcia apparente della Regione – silenziosa sulla questione fino alla raccolta firme da me promossa – che però tarpa le ali a qualsiasi importante sviluppo futuro per il nosocomio locale, con il plauso dei leghisti nostrani, nessuno escluso.

Io non ci sto e per questo, per tutti i bassanesi, andrò a Venezia a ridiscutere decisioni che, dietro il paravento delle ‘concessioni’, ci penalizzerannoirrimediabilmente come comunità”.

Tribunale: se per Bassano in sé e per sé la questione appare chiusa, rimane invece uno spiraglio per il Tribunale dell’intera area Pedemontana, da stabilire in città . Ecco perché sarà mia cura farmi sentire immediatamente al Ministero e battermi anche oltre il novantesimo minuto. Sul tavolo, tra l’altro, anche la destinazione dello stabile di via Marinali, oggi una cattedrale vuota in pieno centro, della quale abbiamo il diritto di conoscere il destino e su cui abbiamo il sacrosanto dovere di dire la nostra”

Teatro Astra, abbiamo già stanziato 2 milioni di soldi veri, che secondo le nostre valutazioni sono una cifra assai vicina al valore attuale dell’immobile. I contatti con la proprietà ci sono, ma occorrerà reincontrarsi e stringere i tempi. L’Astra è un simbolo e un pezzo del cuore di Bassano. Va restituito alla città e ai cittadini e di questa responsabilità dovrò farmi carico io, come sindaco, l’amministrazione futura e anche i proprietari dello stabile.

Sono tre battaglie che non debbono conoscere colori politici e rivalità da pollaio: anche in questo sarò il sindaco di tutti i bassanesi”.