Il riordino della viabilità sarà la mia grande opera pubblica

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Una cura definitiva per la viabilità bassanese”.

La promette Angelo Vernillo, candidato sindaco per la coalizione di Centro-Centrosinistra.

La ricetta? Semplice e allo stesso tempo ambiziosa. “Completare il Piano della Mobilità Sostenibile, già sul tavolo, e incaricare, prima di tutto il resto, un’autentica task force specializzata, interdisciplinare e dotata di tutti gli strumenti perché completi il lavoro in tempi contenuti”.

Un approccio operativo globale – grazie al buono stato del bilancio, finalmente risanato dall’impegno delle ultime amministrazioni – che permetterà di destinare allo scopo le risorse necessarie. E anche sostenibile: non limitato alla circolazione veicolare ma che potenzi il trasporto pubblico, sfrutti un bilanciato sistema di parcheggi, punti sull’ampliamento delle piste ciclabili e della bicipolitana, assicuri corridoi e sicurezza ai pedoni. In un solo sistema organico e ben equilibrato.

La riorganizzazione della viabilità cittadina sarà affrontata come un’unica grande opera pubblica – spiega Vernillo – a cominciare dai ‘ben noti’ nodi di Viale delle Fosse, Via Parolini e Via Brocchi, per i quali saranno studiate opportune soluzioni volte all’alleggerimento del traffico e quindi delle frequenti congestioni. Penso per esempio all’introduzione del doppio senso di marcia in via Parolini, insieme alla creazione di un’oasi pedonale di fronte alle scuole Mazzini. Partendo dalla quale si dovrebbe ripensare tutta l’organizzazione di Piazzale Trento, soglia del Giardino Parolini, il salotto verde della città”.

Un progetto complessivo da condividere prima, anche attraverso momenti di partecipazione, con tutta la città, per poi rivedere, implementare, ragionare con gli esperti sulle necessarie sistemazioni. Insomma: i bisogni autentici della città affidati a una autentica squadra ad hoc”.

Angelo Vernillo, quindi, chiude con un “sogno nel cassetto”, basato però su presupposti già considerati in epoche poco lontane: “Perché mi piace sognare, ma restando con i piedi bene a terra. Negli anni ’80 era stato stilato un progetto di massima per realizzare un tunnel di scorrimento che dallo sbocco di Riviera San Vito, presso il monumento al Generale Giardino, conducesse fino al Tempio Ossario. Perché non riconsiderare l’idea alla luce del progresso tecnico di questi anni, per la nostra Bassano del futuro? Guardiamo avanti”.